
Nessuno è venuto a cambiare la lampadina del pianerottolo. Forse l’amministratore di condominio si è dimenticato, forse è ai container, o più probabilmente è in ferie: è appena finita la stagione della pioggia, è estate, e lui ha sicuramente un cazzo di cortile da cui godersi il sole. Forse il tecnico che è stato chiamato non se la sente di venire, o forse è in vigore un’ordinanza che vieta di andare per palazzi a cambiare lampadine perché cambiare lampadine non è una priorità. Non ne ho idea, ormai ho perso la cognizione dello stroboscopico attivarsi e disattivarsi delle ordinanze nelle loro varie combinazioni a seconda del tipo di epidemia, della localizzazione e dell’estensione del contagio, della previsione di impatto sul sistema sanitario: esci, no, sta’ a casa, no, va’ a fare la spesa, falla solo in certi giorni, falla negli altri giorni, falla se hai questo cognome, si può uscire solo vicino a casa, no, si può uscire solo per seguire i percorsi convenzionati che escono dal centro abitato e raggiungere le aree che consentono il distanziamento, no, non si può uscire. Un giorno ti lasciano passare per un motivo e una settimana dopo per lo stesso motivo ti fermano, è impossibile sapere sempre tutto e comunque fanno quello che vogliono.
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